SOLDI CON L'ITALIAN FOOD

SOLDI CON L'ITALIAN FOOD
Non si capisce il perchè: solo Eataly sta presidiando in alcuni Stati la distribuzione ai consumatori finali del cibo e dei prodotti italiani. Siamo un Paese che aldilà dei meriti e dei sacrifici dei tanti piccoli imprenditori italiani che hanno il coraggio di andare ad aprire all'estero gastronomie, pizzerie al taglio, ristoranti, etc., presidiando e salvaguardando (anche se non certo sempre nel miglior modo possibile) il brand del cibo italiano all'estero, altre grandi società straniere lo fanno su grandi, grandissimi, numeri. Mi basta ricordare un punto vendita di 2.000 mq. a Dubari, di proprietà sudafricana, dal nome Jones Grocery, dove erano esposti centianaia di prodotti con nome italiano, ma prodotti in Sudafrica: addirittura il Panforte, storico motivo di discussione sull'origine del prodotto e della produzione, con infinite discussioni toscane per qualche centinaio di metri più o meno, faceva bella mostra con tanto di bandiera italiana, ma con l'etichetta sul retro "Made in South Africa". Scandaloso. Chissà se oltre ad Autogrill i nostri imprenditori riusciranno, in collaborazione con le Istituzioni e sul traino dell'Expo a rimediare. Così non va!